Aggiornato il 11 ottobre 2026

Backup dell'hosting: cosa deve includere e come confrontarlo

Un buon backup dell'hosting è automatico e almeno giornaliero, conserva più giorni di copie, sta fuori dal server del sito e si ripristina dal pannello senza ticket. Sui piani base non è sempre così, e sui VPS spesso si paga a parte.

Backup dell'hostingUptime e SLADatacenter in Italia e GDPRPrezzo di rinnovoTrasferire un sito

Perché il backup del provider è la prima cosa da controllare

Un sito si perde più spesso per un aggiornamento andato male, un plugin difettoso, un file cancellato per errore o un'infezione da malware che per un guasto del datacenter. In tutti questi casi l'unico rimedio rapido è tornare a una copia precedente. Se il provider la fa per te, in automatico, il problema si risolve in pochi minuti; se non c'è, si riparte da zero.

Per questo il backup è uno dei criteri con cui ordiniamo i provider nelle classifiche del sito, come spiega la pagina sulla metodologia. Il punteggio dipende da quello che il provider dichiara su frequenza, conservazione e ripristino, non da prove nostre.

Le quattro cose che un backup deve avere

  1. Frequenza. Quanto spesso viene fatta la copia. Giornaliera è il minimo ragionevole per un sito che cambia; un negozio online o un sito con molti contenuti nuovi beneficia di copie più frequenti, anche ogni poche ore. Con un backup settimanale puoi perdere fino a sette giorni di lavoro.
  2. Conservazione (retention). Per quanti giorni restano disponibili le copie. Conta perché molti problemi si scoprono tardi: un malware o un errore nel database possono restare nascosti per giorni. Con 2 giorni di cronologia, quando te ne accorgi le copie sane sono già state sovrascritte; con 30 giorni hai margine.
  3. Copia fuori dal server (offsite). Un backup sullo stesso server del sito non ti protegge se è il server ad avere problemi. Meglio se le copie stanno su server separati o in un altro datacenter.
  4. Ripristino. Un backup vale quanto la facilità di usarlo. Il ripristino in un clic dal pannello, anche di singoli file, database o caselle email, è molto diverso da dover aprire un ticket e aspettare.

Controlla anche cosa viene salvato: file del sito, database, email e configurazioni non sempre sono inclusi tutti insieme.

La regola 3-2-1 in breve

È la regola classica per non perdere dati: 3 copie dei dati, su 2 supporti o sistemi diversi, di cui 1 fuori sede. Applicata a un sito significa: il sito in produzione, il backup automatico del provider e una tua copia esterna, scaricata periodicamente o mandata su uno storage di un altro fornitore. La copia tua è importante anche per un motivo pratico: se il contratto scade, l'account viene sospeso o vuoi cambiare provider, i backup del vecchio hosting potrebbero non essere più accessibili. La guida su come trasferire un sito parte proprio da un backup completo.

Cosa dichiarano i provider sui piani hosting

Ecco i backup dei piani hosting e WordPress come li descrivono i provider sulle loro pagine:

ProviderFrequenza e conservazioneCopia esterna e ripristino
SiteGroundGiornaliero automatico, 30 giorni di cronologia (7 sul Cloud); on demand da GrowBigCopie geo-distribuite in località diverse dal sito, ripristino in un clic
OVHcloudAutomatico, fino a 30 giorniRipristino a 1, 2, 3, 7 o 14 giorni prima
Register.itAutomatico su Web Hosting Linux; orario o giornaliero sui WordPressRipristino in un clic fino a 28 giorni
NetsonsJetBackup, fino a 31 punti di ripristino a seconda del pianoRecupero granulare di file, database, email e configurazioni
ServerplanGiornaliero automatico di sito, posta e databaseRipristino autonomo dal pannello; sui WordPress copie su server separati
ArubaAutomatico su Linux e Windows; WordPress base giornaliero con 1-7 giorni di cronologia; gestito 7 giorni; WooCommerce gestito 30 giorniReplica dei dati su datacenter distinti; on demand e un clic sui gestiti
HostingerPremium settimanale; giornaliero da Illimitato in su (7 giorni, più settimanali per 7 settimane)Ripristino da hPanel senza ticket
KeliwebBackup Plus 48 ore gratuito sui Linux; WordPress gestito orario o giornaliero, 3-28 giorniBackup manuale come opzione a pagamento
IONOSAutomatico, conservazione non dichiarataNon dichiarato
HetznerGiornaliero sul web hostingNon dichiarato

Le differenze si concentrano su due punti. Il primo è la conservazione: SiteGround, OVHcloud, Register.it e Netsons arrivano a circa un mese, Keliweb sui piani Linux base a 48 ore. Il secondo è il piano d'ingresso: su Hostinger il Premium ha solo copie settimanali e il giornaliero arriva dai piani superiori. Su Aruba il piano WordPress base conserva da 1 a 7 giorni di cronologia. Quando confronti i prezzi nella pagina sull'hosting economico, tieni conto che un backup aggiuntivo comprato a parte si somma al canone.

Backup dei VPS: spesso è un extra

Sui VPS e sui server la situazione cambia: il server è tuo da gestire, e il backup completo è spesso un servizio separato. Ecco cosa dichiarano i provider:

  • Hostinger VPS: backup e snapshot settimanali gratuiti.
  • Register.it: sui VPS backup ogni 4 ore e snapshot inclusi.
  • OVHcloud: backup giornaliero incluso sui VPS, ma non nelle Local Zone; backup Premium a pagamento tra 1 e 2 € al mese, snapshot sotto 1 € al mese.
  • Contabo: snapshot inclusi (da 1 a 3 a seconda del piano); il backup automatico giornaliero fuori dal server è un add-on a pagamento.
  • IONOS: immagini e snapshot sui VPS; il Cloud Backup è opzionale e si paga a consumo per GB.
  • Netsons: backup remoto dei VPS opzionale.
  • Cloudways: backup automatici gestiti, ma lo storage dei backup offsite si paga a parte per GB.
  • Hetzner: per cloud e dedicati i backup non sono descritti sulle pagine lette.

Uno snapshot non è un backup completo: è una fotografia del server in un momento, utile prima di un aggiornamento rischioso, ma di solito ne puoi tenere poche e stanno sulla stessa infrastruttura. Per un VPS che ospita siti di lavoro metti in conto un backup automatico vero, incluso o a pagamento.

Se scegli un VPS per risparmiare rispetto a un hosting gestito, fai il conto con il backup incluso: la pagina sui migliori VPS riporta le offerte con le loro condizioni.

Checklist prima di comprare

  • Il backup è incluso nel piano che compri, non solo in quello superiore?
  • È almeno giornaliero? Per quanti giorni restano le copie?
  • Le copie stanno su un server o un datacenter diverso da quello del sito?
  • Puoi ripristinare da solo, anche solo un file o il database?
  • Sono inclusi email e database, oltre ai file?
  • Puoi scaricare un backup completo per tenerne una copia tua?

Infine, prova un ripristino almeno una volta, su un file di poco conto o su un sito di staging: un backup che non hai mai provato a usare è una speranza, non una garanzia. Se il sito è in WordPress, la pagina sull'hosting WordPress confronta anche i backup dei piani dedicati.

Domande frequenti

Ogni quanto dovrebbe essere fatto il backup di un sito?
Almeno una volta al giorno per un sito che cambia. Per un e-commerce o un sito con molti aggiornamenti sono utili copie più frequenti. Un backup settimanale può farti perdere fino a sette giorni di lavoro.
Per quanti giorni devono restare i backup?
Più sono, meglio è: molti problemi si scoprono dopo giorni. Tra i provider del confronto si va da 48 ore a circa 30 giorni di cronologia.
Il backup del provider basta?
Copre gran parte dei casi, ma conviene tenere anche una copia tua fuori dal provider, secondo la regola 3-2-1. Ti serve se l'account viene sospeso o se cambi hosting.
Sui VPS il backup è incluso?
Dipende: Hostinger e Register.it includono backup sui VPS, OVHcloud quello giornaliero; su Contabo e IONOS il backup automatico è un servizio a pagamento, con snapshot o immagini inclusi.
Snapshot e backup sono la stessa cosa?
No. Lo snapshot è una fotografia del server in un momento, di solito tenuta sulla stessa infrastruttura. Il backup è una copia periodica conservata per più giorni, idealmente altrove.