Cosa significa hosting gestito
Hostinger lo riassume bene nelle sue FAQ: nell'hosting gestito per WordPress il fornitore si occupa delle attività
tecniche essenziali, cioè aggiornamenti del software, misure di sicurezza e backup dei dati. Tu ti occupi dei
contenuti. È la differenza con un hosting in cui ricevi spazio e pannello e tutto il resto è affar tuo.
Attenzione alla parola, perché i provider la usano in due sensi. Su WordPress «gestito» vuol dire che il provider
segue l'applicazione. Su un server virtuale vuol dire che il provider amministra il sistema operativo:
Netsons, per esempio, scrive che sulla sua VPS sei tu a gestire sistema, aggiornamenti e applicazioni, e che per
delegare queste attività serve un servizio gestito a parte. Questa pagina parla del primo caso.
I quattro compiti che il provider si prende
Al di là del nome commerciale, un piano di hosting gestito si giudica da quattro cose: chi aggiorna WordPress,
se esiste un ambiente di prova, quanti giorni di backup hai e quali protezioni girano sul server. Ecco cosa
dichiarano i provider del confronto sui loro piani WordPress e gestiti:
| Provider | Aggiornamenti | Staging | Backup | Sicurezza |
| Aruba (Gestito) | automatici e verificati; plugin vulnerabili aggiornati dopo i controlli giornalieri | sì, sincronizzazione nei due sensi | giornalieri e on demand, 7 giorni | controlli giornalieri delle vulnerabilità |
| Keliweb (WP Gestito) | core, plugin, versione PHP e tema, con test di compatibilità | da WP Play: 1, 2 o 5 ambienti | da 3 a 28 giorni secondo il piano | Security Shield |
| Register.it (Gestito) | aggiornamenti gestiti | ambiente di test | ripristino in un clic | non dettagliata |
| Netsons | WP Toolkit: aggiornamenti, temi e plugin | clonazione e staging | JetBackup, fino a 31 punti | Imunify360, WAF, CloudLinux |
| SiteGround | automatici gestiti su tutti i piani | dal piano GrowBig | giornalieri, 30 giorni | Security Optimizer, WAF |
| Hostinger | WordPress, temi e plugin | in un clic | settimanali su Premium, giornalieri dal piano superiore | WAF, scanner malware |
| Serverplan | automatici WP dal piano Startup WordPress | in un clic dal piano Startup | giornaliero, copie su server separati | Bitninja e antimalware |
| IONOS | regolari per WordPress e plugin | non dichiarato | automatici | scansione antimalware e vulnerabilità |
| OVHcloud | «chiavi in mano», senza dettagli | non dichiarato | fino a 30 giorni | anti-DDoS |
| Cloud86 (Gestito) | core, plugin e temi automatizzabili con WordPress Toolkit | sì | giornalieri, 7 giorni | WAF, scansioni anti-malware settimanali |
| SupportHost | automatici del server, dei plugin a scelta | sì, con clonazione | giornalieri, 30 giorni | firewall 24/7, malware scanning, anti DDoS |
| VHosting | automatici per WordPress | area di staging | giornalieri JetBackup, da 30 a 60 giorni | ModSecurity WAF, ImunifyAV+ |
| GoDaddy | automatici per WordPress | sito di staging | giornalieri, 30 giorni | scansione e rimozione malware, anti DDoS |
| Ergonet | supporto alla configurazione degli aggiornamenti automatici | piattaforma brevettata | giornalieri, da 15 a 60 giorni | Fireshield, anti DDoS |
| Shellrent | report via email sugli aggiornamenti disponibili (Business, Enterprise) | non dichiarato | settimanali sui piani base | scansione Wordfence quotidiana |
Quattro provider vendono un piano «gestito» separato dal WordPress base: Aruba, Keliweb, Register.it e Cloud86,
e in classifica contano con quello. SupportHost, VHosting e GoDaddy chiamano «gestito» il loro hosting WordPress
normale. Gli altri inseriscono le stesse funzioni, in misura diversa, nei piani WordPress. Per questo la classifica qui sopra
considera insieme i piani gestiti e quelli WordPress di ogni provider, partendo dal più economico.
Lo staging è la funzione che usi di più
Gli aggiornamenti automatici sono comodi, ma un plugin aggiornato può comunque rompere una pagina. Lo staging serve
proprio a questo: una copia del sito, non visibile ai visitatori, dove provi aggiornamenti, temi e plugin prima di
pubblicarli. Aruba descrive una copia protetta da username e password che puoi sincronizzare dalla produzione allo
staging e viceversa. Keliweb lo include dal piano WP Play in su, mentre il WP Start ne è privo. Su SiteGround arriva
dal GrowBig, su Serverplan dal piano Startup WordPress: il piano più economico di entrambi non ce l'ha.
Gestito non vuol dire «non toccare niente»
Anche con il piano più completo restano alcune cose a carico tuo. Le pagine dei provider lo dicono, a volte in
piccolo:
- Tema modificato senza child theme. Keliweb avverte che aggiornare un tema modificato senza una versione
child sovrascrive le tue modifiche.
- Un solo sito per piano. I piani gestiti di Aruba, Keliweb e Register.it ospitano un sito ciascuno. Con tre
siti paghi tre piani.
- Limiti di traffico consigliati. Il piano gestito Smart di Aruba è indicato per siti fino a 50.000
visitatori al mese, il Premium fino a 500.000.
- Backup brevi sui piani base. Il WP Start di Keliweb conserva i backup per 3 giorni, i piani gestiti di
Cloud86 per 7: se ti accorgi di un problema dopo una settimana o più, non c'è una copia pulita. Tieni anche un backup tuo, come spiegato nella guida ai
backup del sito.
Quanto costa un hosting WordPress gestito
I piani chiamati «gestito» costano di più dei piani WordPress semplici, soprattutto al rinnovo. Il Gestito Smart
di Aruba parte tra 1 e 2 € al mese il primo anno e si rinnova tra 5 e 8 €. Il Gestito Start di
Register.it parte tra 2 e 3 € e si rinnova tra 5 e 8 €. Il WP Start di Keliweb costa tra 5 e 8 € al
mese, ma il prezzo di rinnovo non è indicato; il WP Play, il primo con lo staging, sale tra 12 e 20 €. Il gestito Start di
Cloud86 parte tra 5 e 8 € al mese solo con un contratto di 36 mesi pagato in anticipo e si rinnova tra 20 e 30 €.
Netsons propone un Agency Hosting per chi gestisce molti siti di clienti, con prezzi oltre i 200 € al mese.
Prezzi IVA esclusa. Le cifre sono fasce mensili senza IVA. Aruba pubblica
prezzi annuali: la fascia mensile è il prezzo annuo diviso per 12.
Quando conviene e quando no
Il gestito ha senso se il sito porta lavoro o vendite e non hai tempo, o voglia, di seguire aggiornamenti e
sicurezza. Per un negozio online i requisiti crescono ancora: backup più frequenti, staging obbligatorio, più
risorse. Li trovi nella pagina sull'hosting per negozi online.
Se invece sei a tuo agio con WordPress e aggiorni da solo, un normale hosting WordPress
costa meno e spesso ha già cache, staging e backup. Chi vuole controllo totale su server e software può passare a un
cloud hosting o a una VPS, mettendo in conto il tempo di amministrazione. Per decidere tra le
formule c'è anche la guida su come scegliere l'hosting.
Domande frequenti
Cos'è un hosting WordPress gestito?
È un hosting in cui il provider si occupa di aggiornamenti di WordPress e plugin, sicurezza e backup. Spesso include un ambiente di staging per provare le modifiche prima di pubblicarle.
Che differenza c'è tra hosting WordPress e hosting WordPress gestito?
Un hosting WordPress ti dà WordPress preinstallato e strumenti dedicati, ma la manutenzione resta tua. Nel gestito il provider aggiorna e controlla il sito al posto tuo. Diversi provider però inseriscono aggiornamenti automatici e staging anche nei piani WordPress normali.
Quanto costa un hosting gestito?
Tra i provider del confronto i piani chiamati gestito partono tra 1 e 8 € al mese IVA esclusa per il primo periodo e si rinnovano a cifre più alte. I piani con più staging e backup più lunghi superano i 12 € al mese.
Con l'hosting gestito devo ancora fare i backup?
Il provider li fa, ma la cronologia può essere breve, anche 3 giorni sui piani base. Una copia tua, conservata altrove, resta la protezione più sicura.
Gli aggiornamenti automatici possono rompere il sito?
Possono, soprattutto con temi modificati o plugin poco aggiornati. Keliweb dichiara test di compatibilità prima degli aggiornamenti; in ogni caso conviene provare le modifiche importanti in staging.