Aggiornato il 11 ottobre 2026

Hosting condiviso o VPS, cloud o dedicato: quale scegliere

Hosting condiviso o VPS? Il condiviso basta finché il sito è un blog o una vetrina e non vuoi gestire un server. Il VPS serve quando ti mancano risorse o libertà di configurazione. Cloud e dedicato sono il passo successivo, per carichi alti o software particolari.

Condiviso, VPS, cloud o dedicatoCos'è l'hostingCome scegliere un hostingHosting per un blog

Le quattro formule in una tabella

La differenza tra le formule di hosting si riduce a due domande: quante risorse sono solo tue e quanto lavoro di gestione resta a te. Il prezzo segue di conseguenza. Le fasce qui sotto vengono dai piani pubblicati dai provider del nostro confronto, al mese e IVA esclusa.

CondivisoVPSCloudDedicato
RisorseDivise con altri clienti; a volte limiti dichiarati di CPU, RAM e processivCPU, RAM e disco riservati su una macchina virtualeRisorse più alte, a volte scalabili o pagate a oreUn server fisico intero
Chi gestisceIl providerQuasi sempre tu (unmanaged), a volte il providerDipende: gestito o da configurareDi solito tu, salvo servizi gestiti
Accesso rootNoSìDipende dall'offertaSì
Piani d'ingressoda meno di 1 € a 3-5 € il primo periodotra 2 e 6 €da 5-8 € a oltre 50 €da 30-50 € a oltre 100 €
Per chi èSiti vetrina, blog, piccoli negoziApp, gestionali, automazioni, più siti con esigenze proprieSiti con molto traffico o picchiGrandi progetti, database pesanti, software su misura

Il confronto dei piani reali, provider per provider, è nelle pagine su hosting condiviso, VPS, hosting cloud e server dedicato.

Hosting condiviso: semplice e sufficiente per molti

Sul condiviso il tuo sito convive con quelli di altri clienti sullo stesso server. Il provider cura sistema operativo, aggiornamenti, sicurezza e spesso i backup: tu carichi il sito e lo gestisci dal pannello. Per questo costa poco e non richiede competenze tecniche.

Il limite è che le risorse sono condivise e il provider decide cosa puoi installare. Alcuni lo dichiarano in modo preciso: il piano Premium di Hostinger indica 1 core, 2 GB di RAM e 40 PHP worker, il KeliPRO di Keliweb 2 vCore e 3 GB di RAM. Molti altri non pubblicano questi valori e parlano di spazio "illimitato", che va sempre letto insieme alle condizioni di fair use. Se il tuo sito è in WordPress, un piano condiviso o un piano hosting WordPress è quasi sempre il punto di partenza giusto.

VPS: risorse tue, responsabilità tua

Un VPS è una macchina virtuale con risorse riservate e accesso root. Puoi installare il software che vuoi, scegliere il sistema operativo, far girare applicazioni sempre attive come Node.js o strumenti di automazione. I prezzi d'ingresso sono bassi: Aruba e IONOS pubblicano VPS base nella fascia tra 2 e 3 € al mese, OVHcloud tra 3 e 5 €.

Il rovescio è la gestione. Quasi tutti i VPS sono unmanaged: Netsons, sulla pagina dei suoi Cloud VPS, scrive in modo esplicito che sistema operativo, patch, runtime, dati e log restano al cliente. Se non sai aggiornare un server Linux o configurare un firewall, il risparmio rispetto a un buon condiviso sparisce al primo problema. Esistono anche VPS gestiti: Serverplan li mette nella stessa tabella degli unmanaged, ma i piani partono dalla fascia tra 30 e 50 € al mese. Attenzione anche ai backup: su Contabo il backup automatico giornaliero è un'opzione a pagamento, mentre Register.it dichiara backup ogni 4 ore e snapshot inclusi.

Cloud: un nome, due prodotti diversi

"Cloud" è la parola più ambigua del settore. Tra i provider del confronto ci sono due famiglie:

  • Hosting gestito con più risorse. Funziona come un condiviso potenziato: pannello, backup e aggiornamenti li cura il provider. Esempi: Cloud Startup di Hostinger (4 core e 4 GB di RAM dichiarati), Hyper Hosting di Aruba, il Cloud di SiteGround.
  • Server virtuali a ore. Più vicini a un VPS: crei la macchina, scegli le risorse, paghi il tempo d'uso e gestisci tutto tu. Esempi: Hetzner Cloud e il Supercloud di Serverplan.

La forbice di prezzo è ampia: il Cloud Startup di Hostinger parte tra 5 e 8 € al mese con 48 mesi prepagati e si rinnova tra 20 e 30 €, il primo piano cloud di SiteGround sta tra 50 e 100 € al mese, con rimborso di 14 giorni invece di 30. Prima di confrontare i prezzi, capisci quale delle due famiglie ti serve.

Server dedicato: tutta la macchina

Con un dedicato nessuno condivide CPU, RAM o dischi con te. Serve quando hai database molto grandi, software con licenze legate all'hardware o un traffico che neanche un VPS grande regge. I prezzi d'ingresso tra i provider del confronto partono dalla fascia tra 30 e 50 € al mese (serie R di Netsons) e salgono oltre i 100 € per le macchine più potenti di Contabo e OVHcloud. IONOS applica sui server AMD un costo di setup una tantum. Per un sito normale, anche con buon traffico, un dedicato è quasi sempre sovradimensionato.

Quando passare da una formula all'altra

Non serve partire grandi: si sale quando arrivano segnali concreti. Questi sono i più comuni.

Dal condiviso al VPS o al cloud gestito

  • Il provider ti avvisa che superi i limiti di CPU, processi o inode del piano.
  • Il sito rallenta nelle ore di punta anche dopo aver ottimizzato cache e immagini.
  • Ti serve software che il condiviso non permette: un'app Node.js sempre attiva, un gestionale, un servizio in background.
  • Ospiti molti siti di clienti e vuoi isolarli tra loro.

Se il problema sono solo le risorse e non vuoi gestire un server, il passo naturale è un cloud gestito o un piano più alto dello stesso provider. Se ti serve libertà di configurazione e sai amministrare Linux, il VPS costa meno. Per WordPress c'è anche la via dell'hosting WordPress gestito.

Dal VPS al dedicato

  • Il VPS più grande del tuo provider non basta più.
  • Hai bisogno di hardware specifico: dischi in RAID, molta RAM, processori dedicati.
  • Hai requisiti contrattuali o di licenza che chiedono un server fisico.

Gli errori più comuni

  1. Comprare un VPS "perché è più veloce" senza saperlo gestire: un server non aggiornato è più lento e meno sicuro di un buon condiviso.
  2. Confrontare il prezzo promo invece del rinnovo: vale per tutte le formule, e sul cloud gestito la differenza può essere di tre volte.
  3. Dimenticare i backup: sui VPS spesso sono un'opzione a pagamento o vanno configurati da te.
  4. Ignorare dove sono i server: Aruba, Keliweb, Netsons, Serverplan e OVHcloud hanno datacenter in Italia, Hostinger, IONOS, Contabo e Hetzner no.

Se non hai ancora chiaro cosa sia un hosting e come funziona, parti dalla guida cos'è l'hosting. Per la lista completa dei controlli prima di ordinare c'è la guida su come scegliere un hosting.

Domande frequenti

Meglio hosting condiviso o VPS?
Per un sito vetrina o un blog il condiviso basta e non richiede gestione. Il VPS conviene quando ti servono risorse riservate, accesso root o software che il condiviso non permette, e sai amministrare un server.
Un VPS è più veloce di un hosting condiviso?
Ha risorse riservate, quindi non risente degli altri clienti. Ma la velocità reale dipende anche da configurazione, cache e aggiornamenti: un VPS mal gestito può andare peggio di un buon condiviso.
Che differenza c'è tra VPS e cloud?
Dipende dal provider: alcuni chiamano cloud un hosting gestito con più risorse, altri dei server virtuali a ore simili a un VPS. Leggi sempre chi gestisce sistema operativo e backup.
Quanto costa un server dedicato?
Tra i provider del confronto i dedicati partono dalla fascia tra 30 e 50 € al mese IVA esclusa e superano i 100 € per le macchine più potenti; alcuni aggiungono un costo di setup.
Posso passare dal condiviso al VPS senza cambiare provider?
Molti provider vendono sia condiviso sia VPS, ma il passaggio è di solito una migrazione vera e propria del sito, non un semplice cambio di piano. Chiedi al supporto come funziona prima di ordinare.