Come è costruita questa classifica
L'ordine dei provider non dipende da chi ha l'offerta più aggressiva in vetrina. Il peso maggiore va al
costo medio in 3 anni del piano d'ingresso: il prezzo promozionale per la durata dichiarata, poi il prezzo
di rinnovo per i mesi che restano. Subito dopo contano il voto degli utenti su Trustpilot (con poche recensioni il
voto viene avvicinato alla media del mercato, così un 5 su pochi giudizi non vale come un 4,6 su decine di migliaia)
e la durata dei backup. Pesano meno le funzioni incluse (staging, CDN, cache, antimalware, firewall), la posizione
dei datacenter, il supporto in italiano e la garanzia di rimborso. Il dettaglio è nella pagina sulla
metodologia del confronto.
Quando un provider non dichiara il prezzo di rinnovo, come Keliweb e Serverplan per i piani WordPress, il costo
in 3 anni non si può calcolare: in quel caso il criterio resta neutro, né premio né penalità.
Il prezzo che conta è quello del terzo anno
Quasi tutti i piani WordPress partono con uno sconto forte che vale solo per il primo periodo. Su Aruba il piano
base costa meno di 1 € al mese il primo anno e al rinnovo sale tra 3 e 5 €. Su SiteGround si parte tra 2 e 3 € e si
rinnova tra 12 e 20 €. Hostinger tiene il prezzo promozionale più a lungo, ma solo se paghi in anticipo un contratto di
48 mesi; Cloud86 fa lo stesso con 36 mesi prepagati, IONOS invece applica la promo per 6 o 12 mesi a seconda del
piano. SupportHost e VHosting non hanno sconti d'ingresso: rinnovano allo stesso prezzo dell'acquisto.
Per questo conviene fare sempre il conto su tre anni, non sul primo mese. Se vuoi capire come leggere le
condizioni di rinnovo prima di pagare, c'è una guida dedicata al prezzo di rinnovo.
E se il budget è il criterio principale, guarda anche la selezione di hosting economici.
IVA esclusa. Tutti i provider del confronto espongono prezzi senza IVA. Per un privato
la cifra finale è più alta del 22%. Indichiamo fasce di prezzo e non cifre esatte, perché le offerte cambiano spesso:
apri «Mostra tutti i piani» nella scheda di ogni provider per vedere le fasce di tutti i piani.
Hosting WordPress italiano: datacenter e assistenza
Chi cerca un hosting WordPress italiano di solito vuole due cose: server vicini ai visitatori e qualcuno che
risponda in italiano. Netsons, Aruba, Keliweb, Serverplan, Ergonet e VHosting dichiarano datacenter in Italia; Aruba
e Keliweb parlano di datacenter di proprietà. OVHcloud elenca una region a Milano, ma le pagine lette non dicono quali
prodotti vi siano ospitati. Hostinger, SiteGround, IONOS, SupportHost e Cloud86 usano datacenter in altri paesi
europei (SupportHost anche negli USA), GoDaddy parla solo di Nord America ed Europa, mentre Register.it e Shellrent,
pur essendo aziende italiane, non indicano dove stanno i server. Se il tema ti interessa per il GDPR, leggi la
guida su datacenter in Italia e protezione dei dati.
Sul supporto le differenze sono negli orari più che nella lingua. Aruba dichiara chat, telefono e ticket 24/7.
Netsons ha chat e telefono dal lunedì al venerdì fino a mezzanotte e con orario ridotto nel weekend. Register.it
risponde al telefono tutti i giorni dalle 9 alle 18. Serverplan offre ticket e telefono H24. Cloud86 ha la chat 24/7, SupportHost risponde 24/7 ma solo via
ticket. SiteGround ha supporto 24/7, ma la pagina non dice se in italiano; GoDaddy per l'Italia lo dichiara 24/7 in
inglese.
Backup: quanto indietro puoi tornare
Un aggiornamento di plugin andato male o un sito compromesso si risolvono in pochi minuti solo se hai un backup
abbastanza vecchio da essere pulito. Ecco cosa dichiarano i provider sui piani WordPress d'ingresso:
| Provider | Backup sul piano base | Cronologia dichiarata |
| Netsons | JetBackup, ripristino granulare di file, database ed email | fino a 31 punti di ripristino |
| SiteGround | giornalieri, conservati in un'altra località | 30 giorni |
| OVHcloud | automatici, ripristino a 1, 2, 3, 7 o 14 giorni | fino a 30 giorni |
| Register.it | automatici con ripristino in un clic | fino a 28 giorni (hosting Linux) |
| Aruba | giornalieri | da 1 a 7 giorni |
| Serverplan | giornaliero automatico di sito, posta e database | non dichiarata |
| Hostinger | settimanali su Premium, giornalieri dal piano superiore | 7 giorni sui giornalieri |
| Keliweb | Backup Plus | 48 ore |
| IONOS | automatici, Jetpack Vault per 12 mesi dal piano Expand | non dichiarata |
| SupportHost | giornalieri su un datacenter esterno, ripristino in un clic | 30 giorni |
| GoDaddy | giornalieri automatici e manuali, ripristino in un clic | 30 giorni |
| VHosting | giornalieri con JetBackup | da 30 a 60 giorni secondo il piano |
| Ergonet | giornalieri automatici | 15 giorni sul piano base, fino a 60 |
| Cloud86 | giornalieri su datacenter esterni, ripristino da Plesk | 7 giorni |
| Shellrent | settimanali sui piani Standard e Business, più frequenti sull'Enterprise | non dichiarata |
Il backup del provider non sostituisce una copia tua, scaricata altrove. Come organizzarla è spiegato nella
guida ai backup dell'hosting.
Cosa cambia rispetto a un hosting normale
Molti hosting per WordPress sono piani condivisi con qualche strumento in più. Lo dicono anche i provider:
Hostinger usa gli stessi piani e prezzi per l'hosting condiviso e per quello WordPress, SiteGround e Cloud86 fanno lo
stesso.
Le aggiunte tipiche sono WordPress preinstallato, una cache specifica (LiteSpeed e LSCache su Netsons, Varnish su
Register.it, HiSpeed Cache su Aruba, SuperCacher su SiteGround), un ambiente di staging per provare le modifiche e,
a volte, gli aggiornamenti automatici di core e plugin.
Se ti basta installare WordPress da solo, un buon hosting condiviso con installer in un
clic fa lo stesso lavoro. Se invece vuoi che aggiornamenti e sicurezza li segua il provider, guarda i piani
di hosting WordPress gestito, che costano di più ma ti tolgono la manutenzione.
Quanti siti puoi ospitare
Il piano d'ingresso spesso permette un solo sito: è così sui piani WordPress di Aruba, Netsons, Register.it,
SupportHost, VHosting e GoDaddy e sullo StartUp di SiteGround. Il piano Start di Cloud86 ne ammette 2, Hostinger
Premium 3, il piano Personale di OVHcloud fino a 15. Se gestisci
più progetti, il prezzo di partenza conta poco: confronta direttamente il piano che li regge tutti.
Le clausole da leggere prima di pagare
- Dominio incluso solo con certi pagamenti. Netsons include il .it solo con fatturazione annuale, non con
quella mensile. Hostinger lo regala con i piani annuali o più lunghi, non per tutte le estensioni.
- Email gratis per un anno. Le caselle incluse nei piani Hostinger sono gratuite il primo anno, poi si
pagano a parte.
- Prove gratuite che si rinnovano. La prova di 30 giorni di Register.it passa a listino se non la
disattivi entro 5 giorni dalla scadenza.
- Rimborso con condizioni. Register.it limita il rimborso di 30 giorni ai problemi di performance della
piattaforma; Aruba non indica una garanzia di rimborso sulle pagine lette.
Da dove partire
Se apri un blog o un sito vetrina e vuoi spendere poco nel tempo, guarda i provider con rinnovo basso e backup
lunghi in cima alla classifica, come Netsons o Aruba. Se hai già un sito altrove, quasi tutti offrono
la migrazione gratuita: prima di spostarlo leggi come trasferire un sito senza fermarlo.
Per un negozio online i requisiti cambiano (risorse, backup più frequenti, staging): li trovi nella pagina
sull'hosting per e-commerce.
Domande frequenti
Qual è il miglior hosting WordPress in Italia?
Con i criteri di questa pagina (costo medio in 3 anni, voto Trustpilot, durata dei backup) in testa ci sono provider con datacenter in Italia, rinnovo contenuto e backup di diverse settimane. La scelta giusta dipende però da quanti siti hai e da quanto vuoi delegare la manutenzione.
Quanto costa un hosting WordPress?
I piani base partono da meno di 1 € e restano quasi sempre sotto i 5 € al mese IVA esclusa per il primo periodo. Al rinnovo la cifra sale, in alcuni casi oltre 12 € al mese: confronta sempre il costo su tre anni.
Serve un hosting specifico per WordPress?
No, WordPress gira su qualsiasi hosting Linux con PHP e MySQL. I piani dedicati aggiungono WordPress preinstallato, cache, staging e a volte aggiornamenti automatici: utili, ma non indispensabili per un piccolo sito.
Meglio un hosting WordPress italiano o estero?
Un datacenter in Italia riduce la distanza dai visitatori italiani e semplifica il discorso GDPR. Quasi tutti i provider esteri del confronto usano comunque datacenter nell'Unione europea (GoDaddy indica solo Nord America ed Europa), quindi la differenza pratica sta soprattutto in assistenza e prezzo di rinnovo.
Posso spostare il mio sito WordPress gratis?
Quasi tutti i provider del confronto dichiarano la migrazione gratuita: Register.it la fa eseguire al team, SiteGround tramite un plugin, Netsons con strumenti self-service dal pannello o assistita.