Prima la piattaforma, poi l'hosting
La scelta dell'hosting dipende da come vuoi scrivere il blog. Le strade principali sono tre, e solo due richiedono un hosting vero e proprio.
| Piattaforma | Che hosting serve | Pro | Contro |
|---|---|---|---|
| WordPress | Hosting Linux con PHP e MySQL | Migliaia di temi e plugin, controllo totale, contenuti tuoi | Aggiornamenti e sicurezza da seguire |
| Generatore di siti statici | Qualsiasi hosting, anche il più piccolo | Leggero, veloce, poco da proteggere | Serve un po' di dimestichezza tecnica |
| Piattaforma ospitata (servizi di blog e site builder) | Nessuno: è incluso nel servizio | Zero gestione | Meno libertà, dipendi dalle regole della piattaforma |
Per la maggior parte dei blogger la risposta è WordPress. Gira su qualsiasi hosting Linux, quindi non sei obbligato a comprare un piano "WordPress": quelli dedicati aggiungono installazione automatica, cache e, a volte, aggiornamenti gestiti. Il resto di questa guida parte da qui. Se invece vuoi un altro CMS come Joomla, i requisiti sono simili e trovi i provider adatti nella pagina sull'hosting Joomla.
Quante risorse servono a un blog
Un blog appena aperto ha poche pagine e poche visite: qualsiasi piano base lo regge. Le risorse diventano importanti più avanti, quando crescono articoli, immagini e traffico. Ecco come leggere le schede tariffarie pensando a un blog.
- Spazio disco. I testi pesano poco, le immagini molto. Alcuni piani base sono stretti: lo Starter di OVHcloud ha 1 GB, il WordPress Lite di Keliweb 5 GB, lo Starterkit di Serverplan 5 GB. Altri, come il piano Hosting per WordPress di Aruba, indicano spazio illimitato. Se pubblichi molte foto, scegli un piano con più spazio e comprimi le immagini prima di caricarle.
- CPU, RAM e PHP worker. Contano quando arrivano molte visite insieme. Pochi provider li dichiarano sui piani condivisi: Hostinger indica 1 core, 2 GB di RAM e 40 PHP worker sul Premium, Keliweb 1 vCore e 1 GB di RAM sul WordPress Lite.
- Numero di siti. Se pensi di aprire più blog, controlla il limite: il piano WordPress di Aruba e quello di Keliweb ne ammettono uno solo, il Premium di Hostinger tre.
- Email. Una casella con il dominio del blog serve per contatti e collaborazioni. Su Hostinger le caselle incluse sono gratis solo il primo anno.
Il segnale che il piano ti sta stretto non è il numero di articoli, ma i rallentamenti nelle ore di punta o gli avvisi del provider sui limiti di risorse. Prima di cambiare piano, prova cache e immagini ottimizzate: spesso bastano.
Le funzioni utili per un blog WordPress
Oltre alle risorse, poche funzioni fanno davvero la differenza nella vita di tutti i giorni:
- Installazione di WordPress in un clic. Quasi tutti i provider la offrono. Fa eccezione lo Starterkit di Serverplan, dove WordPress non è preinstallato.
- Backup con più giorni di cronologia. Se un aggiornamento rompe il sito o cancelli un articolo per errore, devi poter tornare indietro. Il WordPress base di Aruba dichiara backup giornalieri con cronologia da 1 a 7 giorni, Register.it backup orari o giornalieri con ripristino in un clic, il Premium di Hostinger backup settimanali.
- Certificato SSL gratuito. Ormai standard: verifica solo che si rinnovi in automatico.
- Staging. Una copia del sito dove provare temi e plugin prima di pubblicare. Hostinger lo indica sui piani WordPress, SiteGround e Keliweb su diversi piani; sui piani più economici spesso manca.
- Migrazione gratuita. Se hai già un blog altrove, Hostinger, SiteGround e Serverplan dichiarano la migrazione gratuita, Register.it solo per siti WordPress.
Quanto spendere per l'hosting di un blog
Un blog personale non ha bisogno di un piano costoso. Tra i provider del confronto i piani WordPress d'ingresso costano da meno di 1 a 3 € al mese IVA esclusa il primo anno. Il punto è cosa succede dopo:
- il piano WordPress di Aruba resta tra 3 e 5 € al mese al rinnovo, con un solo sito;
- WP Start di Netsons passa da 1-2 € a 3-5 € al mese;
- il Premium di Hostinger costa tra 2 e 3 € al mese per 48 mesi prepagati, poi si rinnova tra 8 e 12 €;
- lo StartUp di SiteGround parte tra 2 e 3 € e si rinnova tra 12 e 20 € al mese.
Per un progetto che vuoi tenere per anni, ragiona sul costo medio in 3 anni, come spiega la pagina sull'hosting economico con tutti i piani base ordinati con questo criterio.
Da dove partire: tre percorsi
Vuoi provare senza spendere
Tra i provider del confronto un hosting gratis per sempre esiste solo legato a un dominio a pagamento, come il Micro Hosting di Register.it o l'hosting da 100 MB di OVHcloud, oppure come offerta a 0 € per 12 mesi, come WordPress Expand di IONOS, che poi si rinnova tra 8 e 12 € al mese. Va bene per fare pratica, meno per un blog che deve crescere: limiti e scadenze sono nella pagina sull'hosting gratis.
Vuoi spendere poco e avere tutto il necessario
Un piano condiviso o WordPress di base con backup giornalieri, SSL e installazione in un clic è la scelta più equilibrata. Confronta prezzo di rinnovo, giorni di backup e supporto nella classifica del miglior hosting WordPress.
Il blog è già un lavoro
Se dal blog arrivano entrate (pubblicità, affiliazioni, corsi), un'interruzione costa soldi. Ha senso un piano con più risorse, backup frequenti e staging, oppure un hosting WordPress gestito, dove aggiornamenti e sicurezza li cura il provider. Se il traffico cresce molto, la guida condiviso, VPS, cloud o dedicato spiega quando ha senso salire di formula.
Non dimenticare il dominio
Il nome del blog è il suo indirizzo, e cambiarlo dopo costa traffico e link. Molti piani includono il dominio gratis solo il primo anno: poi lo paghi a parte. Prima di scegliere, leggi come registrare un dominio e quanto costa il rinnovo. Per la checklist completa di tutti gli altri controlli, c'è la guida su come scegliere un hosting.